Dossier Formativo AGENAS: guida per provider e responsabili formazione al triennio 2026-2028
Il dossier formativo AGENAS è lo strumento con cui un professionista sanitario, oppure un'azienda sanitaria, un Ordine o una Federazione per conto dei propri iscritti, programma in anticipo gli obiettivi formativi del triennio e ottiene crediti bonus se il percorso dichiarato trova riscontro nella formazione effettivamente svolta. Per il triennio 2026-2028 la Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) ha confermato bonus più corposi e ha fissato una finestra precisa per la sua costruzione: solo il 2026 e il 2027. Per chi organizza formazione ECM questa scadenza sta già cambiando il tipo di richieste che arrivano da iscritti e organizzazioni committenti.

Il dossier formativo AGENAS è lo strumento con cui un professionista sanitario, oppure un'azienda sanitaria, un Ordine o una Federazione per conto dei propri iscritti, programma in anticipo gli obiettivi formativi del triennio e ottiene crediti bonus se il percorso dichiarato trova riscontro nella formazione effettivamente svolta. Per il triennio 2026-2028 la Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) ha confermato bonus più corposi e ha fissato una finestra precisa per la sua costruzione: solo il 2026 e il 2027. Per chi organizza formazione ECM questa scadenza sta già cambiando il tipo di richieste che arrivano da iscritti e organizzazioni committenti.
Il sistema prevede due strumenti distinti, entrambi gestiti dal portale COGEAPS:
- il Dossier Formativo Individuale (DFI).
Creato direttamente dal singolo professionista sanitario, che assegna una percentuale di formazione alle tre macro-aree previste dal sistema ECM e sceglie gli obiettivi formativi specifici su cui intende formarsi nel triennio.
- Il Dossier Formativo di Gruppo (DFG).
Come chiarisce AGENAS, la possibilità di programmare la formazione attraverso questo strumento riguarda i professionisti sanitari e i loro rispettivi gruppi di appartenenza, ossia le Aziende sanitarie pubbliche e private, gli Ordini professionali e le rispettive Federazioni nazionali, che costruiscono il dossier per l'intero collettivo di iscritti o dipendenti.
Le novità del triennio 2026-2028: bonus confermati, finestra più stretta
La Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha approvato la delibera sul dossier formativo per il triennio 2026-2028 nella riunione del 20 novembre 2025. Il materiale informativo ufficiale pubblicato da AGENAS riepiloga così le cifre:
| Dossier | Bonus per la costruzione | Bonus per la realizzazione |
|---|---|---|
| Individuale (DFI) | 40 crediti | 30 crediti |
| Di gruppo (DFG) | 30 crediti | 20 crediti |
A questi si aggiungono tre condizioni operative che vale la pena avere chiare fin da subito:
- la costruzione è consentita esclusivamente nel 2026 e nel 2027. Chi arriva a ridosso della fine del 2027 senza aver ancora impostato il dossier perde la finestra per l'intero triennio.
- I due bonus non sono cumulabili. Il professionista che aderisce sia a un DFI sia a un DFG riceve solo il bonus più favorevole, quello del dossier individuale
- Il dossier, una volta creato, ricomprende tutte le partecipazioni svolte nel triennio 2026-2028, non solo quelle successive alla data di creazione.
L'obbligo formativo di base resta di 150 crediti nel triennio, come stabilito dalla Delibera CNFC n. 1/2026, a cui si applicano esoneri, esenzioni e le riduzioni previste dossier formativo incluso.
Ma perché questo è importante per i provider ECM? Continua a leggere per scoprirlo
Perché questo riguarda direttamente chi organizza la formazione
Un bonus di 40 crediti su un obbligo di 150 rappresenta oltre un quarto del fabbisogno triennale di un professionista. Si tratta di un incentivo molto forte da spingere aziende sanitarie, Ordini e singoli professionisti a costruire il dossier in massa nel biennio 2026-2027, e questo genera una conseguenza diretta per chi eroga formazione.
Vediamo insieme cosa deve fare un provider per far sì che non ci siano intoppi.
Cosa deve fare in pratica chi gestisce la formazione
1. Mappare l'intero catalogo corsi sui codici obiettivo formativo AGENAS.
Ogni evento, RES o FAD, deve avere un obiettivo formativo dichiarato e verificabile, non solo una macro-area generica.
2. Tracciare la distribuzione dei crediti erogati tra le tre macro-aree.
Se un committente ha costruito un DFG con una certa ripartizione percentuale tra tecnico-professionale, di processo e di sistema, avere visibilità sulla propria offerta formativa per macro-area permette di capire dove ci sono lacune da colmare con nuovi corsi.
3. Verificare la qualità del tracciato XML prima dell'invio al COGEAPS.
Un obiettivo formativo mancante o errato in fase di rendicontazione è l'errore più comune e più difficile da individuare a posteriori, quando ormai l'evento è chiuso.
4. Comunicare per tempo la finestra 2026-2027 a iscritti e organizzazioni committenti.
Chi non costruisce il dossier entro il 2027 perde l'accesso al bonus per l'intero triennio: è un'informazione che vale la pena diffondere attivamente, non aspettare che arrivi come richiesta dell'ultimo minuto.
5. Predisporre report di coerenza leggibili per i referenti aziendali.
Un'azienda sanitaria che ha costruito un DFG deve poter verificare, prima della fine del triennio, se il percorso formativo del proprio personale è coerente con quanto dichiarato (questo va effettuato prima di dicembre 2028, quando non c'è più margine per correggere la rotta).
Un gestionale ECM pensato per questo scenario associa ogni corso all'obiettivo formativo fin dalla progettazione, genera il tracciato XML già validato e produce dashboard di distribuzione per macro-area così un responsabile formazione vede in tempo reale dove il catalogo copre gli obiettivi dichiarati nel dossier e dove serve intervenire.
Il dossier formativo AGENAS non è più solo uno strumento di pianificazione individuale: nel triennio 2026-2028, con bonus fino a 40 crediti e una finestra di costruzione limitata a due anni, sta diventando un criterio che orienta la domanda di formazione da parte di aziende sanitarie, Ordini e singoli professionisti. Per chi gestisce corsi, presenze e crediti, questo significa un solo imperativo pratico: ogni evento deve essere tracciabile fino all'obiettivo formativo specifico, con un margine di errore che tende a zero.