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Call for Best Practice Provider ECM: cosa serve per partecipare all'avviso Agenas

21 agosto 20265 di letturaECM
Call for Best Practice Provider ECM: cosa serve per partecipare all'avviso Agenas
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Dentro l'articolo
01Perché questa call arriva ora02Chi può partecipare03Domande frequenti su come partecipare04Come e quando candidarsi

Una lettura pensata per collegare strategia, processi e impatto operativo.

Ogni provider ECM accreditato conosce la sensazione: passi mesi a costruire eventi formativi solidi, tracciare crediti, gestire relatori e comitati scientifici, e poi quel lavoro resta chiuso nei sistemi interni, visibile solo a chi lo ha prodotto. 

Il 22 luglio Agenas ha aperto uno spazio diverso, con l'avviso pubblico "Call for Best Practice Provider ECM nazionali", legato all'evento ECM del 20 novembre 2026, l'agenzia invita i provider a presentare le proprie esperienze più solide su strumenti didattici tecnologici innovativi, per selezionarle e valorizzarle a livello nazionale.

Perché questa call arriva ora

La tempistica non è casuale, a maggio 2026 la Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha pubblicato la delibera 10/2026, che ha ridisegnato i "Criteri di attribuzione dei crediti alle attività ECM" e ha introdotto, in via ufficiale, la formazione ibrida eventi con almeno il 10% dei partecipanti in presenza e il resto collegato online in sincrono e la formazione in simulazione, con scenari clinici realistici e strumenti immersivi.

Agenas ha aperto la strada a nuovi formati tecnologici, e ora cerca chi li ha già messi in pratica con risultati misurabili. La Call for Best Practice si inserisce in questo momento preciso: chiede ai provider di documentare come stanno usando la tecnologia per progettare, erogare e valutare la formazione, non solo di dichiararlo. Vista in quest'ottica, la call è anche un segnale su dove sta andando il sistema ECM nel prossimo triennio: verso una formazione più tracciabile, misurabile e sostenuta da strumenti digitali, non più verso il semplice conteggio dei crediti erogati.

Chi può partecipare

I requisiti sono tre, e valgono tutti insieme:

  • essere provider accreditato presso il sistema nazionale CNFC
  • non aver ricevuto sanzioni tra il 2023 e il 2026
  • aver erogato, tra il 2023 e il 31 agosto 2026, almeno un evento su una tematica di interesse nazionale individuata dalla CNFC, registrato su ecm.agenas.it con l'indicazione specifica della tematica

Cosa valuta la commissione

L'avviso individua cinque ambiti su cui costruire la candidatura, e il provider può concentrarsi su uno o più di questi, a seconda di dove ha investito di più negli ultimi anni.

Il primo riguarda la progettazione: come vengono analizzati i fabbisogni formativi reali, quali elementi vengono valutati, chi partecipa a questa analisi e come si definiscono di conseguenza gli obiettivi dell'evento. Non basta indicare l'obiettivo formativo sul programma: la commissione vuole vedere il processo che lo ha generato.

Il secondo tocca trasparenza e indipendenza dei contenuti: quali procedure prevengono conflitti di interesse o influenze commerciali sui contenuti scientifici, e in che modo queste procedure vengono comunicate ai partecipanti attraverso il sito del provider o altri strumenti informativi.

Il terzo è la rilevanza scientifica: come vengono selezionati e validati responsabile scientifico e docenti, quale ruolo gioca il comitato scientifico, come si applicano i principi di Evidence-Based Medicine nella scelta dei contenuti e della bibliografia.

Il quarto ambito, la valutazione dell'efficacia, l'avviso chiede di riferirsi ai quattro livelli del modello Kirkpatrick: reazione, apprendimento, trasferibilità, impatto. La maggior parte dei provider si ferma al primo livello (i questionari di gradimento) perché i livelli 3 e 4 richiedono strumenti per rilevare l'applicazione delle competenze nella pratica professionale e l'impatto sul sistema organizzativo o assistenziale. L'avviso chiede esempi concreti su tutti e quattro i livelli, dove possibile: è qui che si vede la differenza tra un provider che eroga formazione e uno che la governa.

Il quinto ambito è l'accessibilità: le misure adottate per garantire la piena fruibilità degli eventi ECM a professionisti con disabilità, con evidenze riferite a eventi progettati o realizzati.

Domande frequenti su come partecipare

Il mio provider ha solo un accreditamento regionale: posso candidarmi? No. Il requisito è esplicito: bisogna essere accreditati presso il sistema nazionale (CNFC). I provider con accreditamento solo regionale non rientrano tra i destinatari di questo avviso.

Posso presentare più di un evento nella stessa candidatura? Sì. L'avviso parla di "uno o più eventi ECM già erogati" e chiede di indicare "il relativo numero identificativo/i relativi numeri identificativi", quindi la relazione può fare riferimento a più eventi collegati dalla stessa pratica.

Devo aver usato una tecnologia specifica per partecipare? L'avviso non elenca strumenti obbligatori. Definisce cinque ambiti: progettazione, trasparenza, rilevanza scientifica, valutazione, accessibilità, lasciando a ogni provider la libertà di documentare la propria innovazione, che si tratti di un sistema di gestione degli eventi, di strumenti digitali di valutazione dell'apprendimento o di formati ibridi e in simulazione.

Cosa succede se la mia candidatura non viene selezionata? L'avviso specifica che le esperienze "ritenute di maggiore interesse" saranno valorizzate e diffuse tramite pubblicazione. È quindi un processo di selezione e curatela, non un semplice bando a punteggio pubblico: non tutte le candidature diventano casi pubblicati, ma tutte contribuiscono a un patrimonio di esperienze raccolto da Agenas.

La partecipazione ha un costo? L'avviso non menziona alcun costo. La candidatura si invia via email, allegando relazione descrittiva e documentazione a supporto.

Come e quando candidarsi

La candidatura va inviata entro il 15 settembre 2026 all'indirizzo ecm@agenas.it, con oggetto "Call best practice provider ECM nazionale id ....." (l'ID provider al posto dei puntini). Vanno allegate una relazione descrittiva che copra: contesto, obiettivi, procedure adottate, soggetti coinvolti, risultati ottenuti ed elementi di innovatività, trasferibilità e replicabilità e la documentazione a supporto di quanto dichiarato.

La commissione valuterà innovatività delle procedure e degli strumenti tecnologici adottati, presenza di evidenze concrete della loro applicazione pratica, rilevanza delle tematiche trattate negli eventi presi in esame e chiarezza, replicabilità e trasferibilità della pratica in altri contesti ECM.

Il valore che resta anche senza selezione

Mettersi al lavoro su questa candidatura obbliga a rispondere a domande che restano spesso sullo sfondo: dove sono conservate le evidenze di ogni evento, chi ha validato i contenuti scientifici, quali strumenti misurano davvero l'impatto della formazione. 

Lo stesso materiale, una volta raccolto per la candidatura, resta disponibile per la prossima ispezione Agenas, per un rinnovo di accreditamento o per la prossima gara con una struttura sanitaria che chiede prove di qualità, non dichiarazioni di intenti.

Per arrivare al 15 settembre con relazione e documentazione pronte serve un metodo, non solo buona volontà. Abbiamo preparato una checklist operativa che riprende punto per punto i cinque ambiti dell'avviso, con le domande a cui rispondere per ciascuno e una scansione temporale realistica per non ridursi agli ultimi giorni.

Se gestisci accreditamenti, eventi e crediti su una piattaforma che tiene traccia di tutto questo in un unico posto, numeri identificativi degli eventi, questionari di gradimento, dati di apprendimento, mettere insieme questa candidatura richiede ore, non settimane.

Scarica la checklist "Cosa ti serve per partecipare" e verifica in pochi minuti se il tuo provider è pronto per la Call Agenas 2026.

ProMate